Le Teste di Medusa tornano a marzo nell’aula blog

Un mese fa si è tenuto il primo incontro del bookclub Teste di Medusa, un gruppo a cura di Annalisa Menin, Nicoletta Daldanise e Marzia Allietta, nato proprio qui in quartiere tra le mura di Portmanteau.

In ogni stagione le Teste di Medusa esplorano gli stereotipi in letteratura e cercano di buttarli giù attraverso il confronto.

Cosa è successo nel primo incontro 𝗪𝗛𝗔𝗧’𝗦 𝗠𝗬 𝗔𝗚𝗘 𝗔𝗚𝗔𝗜𝗡? con 𝗔𝗻𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗮 𝗠𝗲𝗻𝗶𝗻

La letteratura ha un sano rapporto con il tempo, forse perché non invecchia mai. Può essere più o meno pionieristica, futuribile, antica, classica, aderente alla realtà, ma vecchia proprio no. I libri non hanno un’età, tuttavia alcuni sono indissolubilmente legati alle fasi della nostra vita: se non ne esistono (ancora) espressamente per anzianə, l’editoria dedicata a bambinə, ragazzə e alla fascia di quelli che oggi sono denominati young adult è più prolifica che mai.

Abbiamo discusso su un libro che ci riporta all’infanzia, uno che ha segnato la nostra adolescenza, che ci ha cambiato per parlare della letteratura solitamente riconducibile ai giovani (e giovanissimi) lettori. Nel prossimo appuntamento discuteremo di Il mio albero di arance dolci di José Mauro de Vasconcelos.

Ci vediamo il 25 marzo h 16,30 con 𝗟𝗘 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔̀’ 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗜 e 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗗𝗮𝗹𝗱𝗮𝗻𝗶𝘀𝗲

Ecco il tema: Chiunque prima o poi ha sentito sua una città sconosciuta. E la tua? Era sorprendente, diversa da come te l’aspettavi? Oppure esattamente come l’avevi immaginata per tutta la vita… I muri, le strade, i parchi e perfino i negozi non portano addosso solo le tracce di chi li abita, ma anche le storie di chi li attraverserà di sfuggita per un giorno o li immaginerà osservandoli da molto lontano. Quale delle identità di cui rivestiamo un luogo ha più diritto di essere autentica? In questo incontro viaggeremo da un capo all’altro del mondo, lo faremo attraverso i libri che parlano di città vere o sognate. Salite a bordo? Se hai ritrovato una città che hai amato in un viaggio tra le pagine di un libro o hai vagato alla ricerca di un luogo di cui avevi letto in una storia, porta con te quelle righe che ti hanno trascinato lontano dalla tua vita per un attimo… magari per sempre. Non hai mai provato niente del genere? Prepara i bagagli, scommettiamo che ne uscirai con una nuova strada da percorrere?

E poi chiuderà la serie 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗶𝗮 𝗔𝗹𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮 con 𝗖𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔 𝗖𝗔𝗦𝗔 il 27 maggio h 16,30


Pare che ogni anno, in tutto il mondo, 240 milioni di persone cambino casa e si stima che ognuno di noi abiterà in media almeno 4 case in tutta la sua vita. Ma casa cos’è? Dov’è? È una sola? È quella dove c’è il nostro cuscino, le tazze e il divano oppure è la sensazione che proviamo quando siamo con qualcuno, un profumo che riconosciamo in qualsiasi posto, un cibo, un suono, un panorama? Ci tuffiamo nelle pagine dei libri per un home sweet home agrodolce, per scoprire e immaginare case plurali, in divenire, mobili e sfaccettate.
Questa volta ci vedremo a casa. Sì, ma dove? A un indirizzo, nel mezzo di una sensazione, proprio lì dove siamo cresciut* o a migliaia di chilometri dalle nostre radici? Se è vero che ognuno di noi abiterà in media 4 case in tutta la sua vita, che cosa vuol dire “sentirsi a casa” per te? C’è un libro che ha resistito a tutti i tuoi traslochi? Portalo all’appuntamento di maggio.

Non è richiesta la prenotazione e il passaparola è graditissimo!

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