paragrafo 5

(Autrice: Mina)

Spaventata cerco di correre il più lontano possibile ma non riesco a fare nemmeno tre passi che una strana forza magnetica mi riporta lì. Il vento mi spinge ad entrare nell’oratorio. Ho sempre pensato che i luoghi legati alla chiesa avessero un’aria intrigante e creepy nello stesso tempo.

Sento le voci dei bambini che ridono, guardo per terra e noto che ci sono orme che appaiono, eppure non vedo nessuno. E’ come se fossi in un universo parallelo. Non riesco a muovermi, più ci provo e più rimango bloccata, sono paralizzata dalla paura, l’unica parte del mio corpo che posso controllare sono gli occhi che però tengo fissi sull’uovo. Sento di nuovo la voce di prima che mi sussurra con tono minaccioso: “Prendilo e fuggi via il più in fretta possibile”. Non me lo faccio ripetere due volte e corro verso la fonte luminosa tremando come una foglia. L’uovo è davanti a me: non è poi così grande, riesco a tenerlo in braccio senza troppi problemi. Lo avvolgo con un telo grigio che mi ero portata dietro, in modo da non dare troppo nell’occhio; esco da questo luogo a dir poco inquietante quasi volando e mi dirigo a casa mia.

Pill, dietro di me, corre con la coda tra le gambe e mi scorta fin sotto casa per poi andarsene come sempre per la sua strada.

Ho il respiro così affannato che rischio di andare in iper-ventilazione… “Okay Nina calmati, fai un bel respiro profondo”, piano piano il battito cardiaco rallenta e le immagini si fanni più nitide. Appoggio l’uovo sul mega cuscino che ho dietro il letto e mi butto sul pavimento gelido di camera mia in modo da calmarmi un po’… striscio verso l’uovo ed inizio ad osservarlo: cosa ci potrà mai essere all’interno? Migliaia di idee mi affiorano alla mente, ma solo tre di queste mi sembrano possibili. La meno convincente credo che sia l’opzione dell’uovo di struzzo, perché per prima cosa non è blu, e poi… col cavolo che mi prendo 3240 infarti per un pulcino di struzzo (con tutto il rispetto per questi magnifici uccelli), l’unica ragione per cui mi è venuta in mente sono le dimensioni. La seconda opzione è l’uovo di Emù (un altro pennuto con una struttura simile allo struzzo): le uova di Emù sono bluastre/verde scuro, e in più sono abbastanza grandi, l’unica cosa è che gli mancano  le squame. Rimane quindi l’ultima opzione… gioco molto a Dungeons & Dragons, sono un guerriero, e non per vantarmi ma me la cavo abbastanza. So benissimo che tipo di draghi esistano in quel mondo fantastico, so anche come sono fatte le uova di questa sorta di rettili alati e ora sono sicura al 100% che il mio sia uno di questi. L’unico dubbio è: quale drago uscirà? L’uovo blu è abbastanza comune fra queste creature mitologiche, è tipico sia del drago blu sia di alcune specie di quello bianco, il problema è che hanno caratteristiche completamente diverse.

Mi sento piuttosto confusa, non solo per il fatto di non sapere come custodire questo uovo e che tipo di drago vi si nasconda dentro, ma anche perché non so cosa sarà della mia vita.

Come lo nasconderò agli altri? E, una volta cresciuto, dove lo metterò? Diventerà pericoloso? Come potrò nutrirlo adeguatamente? Mi dovrò trasferire, abbandonando la mia città ed i miei amici, per far crescere in sicurezza loro e il mio drago?

Tutte queste domande continuano a perseguitarmi e mi inizia a  girare la testa. Intanto metto l’uovo al riparo sulla poltrona di camera mia in mezzo ai peluches e cerco di liberare la mente… finché la notifica di un messaggio mi riporta alla realtà.

LA SCELTA DA COMPIERE:

scelta 11:

Decido di aprire il messaggio…

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 scelta 12:

Decido di ignorare il messaggio…

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1 commento su “paragrafo 5”

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