paragrafo 6

(Autrice: Viola)

Paragrafo 6 (Autrice:Viola)

Mi giro per vedere di chi fosse stata quella voce profonda e inquieta che si era avvicinata a me. Ancora una volta non c’è nessuno. Vorrei chiedere “C’è qualcuno?”, ma sa troppo di film… e poi, nel caso ci fosse, non credo mi risponderebbe.

Il vento si arrampica sul mio corpo nudo e la mia pelle fredda ormai non la sento più. Le braccia si intrecciano tra di loro e le gambe rimangono unite per farsi calore a vicenda, con scarsi risultati devo dire.

Il mio sguardo è basso e non capisco perché sono ancora qui davanti. Potrei ritornare a casa e mettermi sotto le lenzuola, ma è come se i miei piedi fossero incollati al gelido cemento. Decido quindi, di alzare la testa e guardare davanti a me. C’è una signora. Una signora con un età che si aggira intorno alla cinquantina. Si notano subito i suoi lunghi capelli neri e la sua bocca rifatta. Le sopracciglia grandi e scure e il suo naso gobbo. La bassa statura e le gambe corte. È magra, molto magra. È minuta, ma è una bella donna. 

Il suo vestito rosso fuoco mi sta accecando. Mi sono accorta che la cosa che mi accecava prima, adesso non c’è più. Dove sarà? Che fine ha fatto il mio amato uovo che ho odiato per tutto questo tempo? Magari l’uovo è la donna davanti a me. O magari sto impazzando e mi sto illudendo che questa sia una storia di magia.

“Ti sei lasciata sfuggire l’uovo, a quanto sembra”

La sua voce ha placato quella nella mia testa. Il suo modo di parlare, il suo accento piemontese sono familiari. LEI mi è familiare. Vorrei risponderle, vorrei farle tante di quelle domande, ma le parole non riescono a uscire dalla serratura della mia bocca. Sono lì, ammassate l’una accanto all’altra nella mia gola. Come quando hai del cibo in bocca e non riesci a ingoiarlo per parlare. Vorrei chiederle da dove viene quel messaggio e chi l’ha archiviato. Vorrei chiederle che ci faceva quell’uovo davanti a me e adesso dov’è finito. Vorrei chiederle perché sono la prescelta, ma soprattutto, chi è lei.

Sto aspettando e sperando che la donna a pochi passi davanti a me parli. È lì a fissarmi da qualche minuto, ormai, e si aspetta che io le dica qualcosa. Vorrei almeno pronunciare dei suoni, ma le parole sono bloccate e la cerniera che tappa la mia bocca è ancora chiusa. È come quando la zip del giubbotto si impiglia con  il tessuto del bomber e non riesci a sbloccarlo.

“Se non vuoi parlare, parlerò io” dice la donna dinanzi a me. “Ti chiederai chi sono” continua “ma prima che ti dia queste informazioni, devi trovare l’uovo”.

L’ho già trovato, rimbomba nella mia testa.

“Dovevi prenderlo e portarlo via, ma te lo sei lasciato scappare. Ti darò un altro indizio e ti concedo, come ultima volta, di ritrovarlo. Te la senti o rinunci?”.

Me la sento. Nina, lo devi dire ad alta voce, così non ti può sentire.

Cerco di spingere le lettere una per una fuori dal buco, ma è come se ci fosse un muro, davanti alle mie labbra. Provo un altro metodo. Chiudo gli occhi e respiro piano, facendo uscire le parole liberamente senza fretta e senza spingerle. Quando se la sentono di uscire, usciranno, giusto Nina?

“Io me la sento, mi dica l’indizio” l’ho detto con una voce fin troppo decisa. Gli occhi sono rimasti chiusi, ma la bocca per fortuna si è aperta.

“Ha un enorme anello al naso, ma naso non è” ha detto la signora e subito dopo è scomparsa. Siamo rimasti  io e l’enigma. E solo adesso mi sono resa conto che Pill non è più a fianco a me.

Mi metto accovacciata, con le ginocchia che mi toccano il petto, a pensare dove potrei trovare un anello enorme. Non mi viene in mente nulla. Il cielo nel frattempo si sta schiarendo e il calore piano piano si appiccica alla mia pelle. Vedo Pill sbucare da via Sassari. Gli faccio segno di avvicinarsi, e lui lo sta facendo. Si mette seduto accanto a me e guarda avanti. Guardiamo la lunga strada di Via Ravenna, con alle spalle un enorme portone verde acceso, pensando allo strano enigma che la donna dal vestito rosso fuoco ci ha teso.

LA SCELTA DA COMPIERE:

scelta 9:

Cerco di trovare l’anello al più presto,

ma mentre cammino incontro…

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 scelta 10:

Prima  di cercare l’anello, decido di sapere di più sull’uovo e sulla donna dell’enigma. Su internet scopro…

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1 commento su “paragrafo 6”

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